IL BJCP, l’associazione che ha redatto il programma di certificazione dei giudici per le competizioni birraie, ha stilato nel 2008 delle linee guida per le birre da presentare durante i concorsi. Ecco allora le regole dell’associazione…

Il BJCP, l’acronimo di Beer Judge Certification Program, è un’assoiazione americana che ha il compito di incoraggiare, capire e apprezzare i diversi tipi di birra, malto e cicli produttivi esistenti al mondo. Promuove e riconosce degustazioni, tecniche di comunicazione e metodi di certificazione per i professionisti del mondo brassicolo.

Le linee guida del BJCP sono diventate talmente popolari da essere considerate una sorta di disciplinare per le birre prodotte in birrificio, senza aver mai avuto la pretesa di essere una rigida regolamentazione.

Sono state riviste nel 2015 e le birre ora vengono classificate in base all’origine geografica. Ci sono sezioni dedicate alle birre storiche, alle birre speciali e alle regionali, in cui sono inclusi due stili argentini e l’Italian Grape Ale, che viene prodotta anche in altre nazioni vinicole come la California e la Francia.

Queste nuove linee guide sono fatte in modo da poter essere espanse in futuro e permettono di classificare qualsiasi tipo di birra prodotta. Addirittura esiste una categorie dedicate alle birre clone, riservate alle birre che si ispirano alle più famose commerciali. Le categorie speciali prevedono le birre alla frutta, quelle passate in botte, le acide e raggruppano tutti gli stili esistenti che si distinguono per una particolare procedura.

Se proprio non si sa in che categoria mettere la propria birra esiste la 34C, birra sperimentale. In questo testo non si pubblicano le linee guida per non appesantire la lettura ma si rimanda alla lettura sul sito ufficiale, ci sarà solo un commento descrittivo degli stili. Si raccomanda la lettura in Inglese per far prendere dimestichezza al birraio con le pubblicazioni internazionali. Ogni stile birraio è caratterizzato dai commenti e dalla storia, ci sono le caratteristiche essenziali quali colore, amaro, alcol. Si prevede un esame visivo, gustativo ed olfattivo e sono elencati gli ingredienti caratteristici.

Ecco alcuni link utili:

Sul sito del MOBI nell’area download potete trovare la traduzione italiana delle linee guida ed una tabella riassuntiva

Si ringrazia brewing bad per le linee guida commentate e questa tabella comparativa degli stili