Una delle soddisfazioni maggiori per un amante della bionda bevanda fermentata è la produrre la birra fatta in casa. Non è certamente impresa impossibile, dato che anticamente veniva sempre prodotta in modo artigianale, ma ci sono alcune regole che bisogna necessariamente seguire per evitare di combinare disastri.

In questa piccola guida ti daremo alcuni semplici trucchi per la birra fatta in casa così da poter già provare a sperimentare la prima produzione aumentando le probabilità di riuscita. Questi piccoli trucchi sono il risultato di un’esperienza millenaria di tanti piccoli produttori che col tempo hanno affinato sempre più la tecnica.

Forse potrebbe interessarti anche: la storia della birra in Italia >>

Trucchi birra fatta in casa – ecco i nostri consigli

Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è di prefissarti un obiettivo realistico e mirare ad ottenere un preciso tipo di birra ed improvvisare il meno possibile. La prima regola che ogni buon mastro birraio conosce è che non bisogna mai improvvisare con la produzione della birra. I vari ingredienti della birra vanno scelti in maniera accurata e facendo attenzione anche alla composizione chimica.

Alla birra fatta in casa bisogna accedere per step: il primo passo è quello di iniziare con la lattina del kit di homebrewing in cui si trova già pronta una speciale miscela a base di cereali e luppolo. Con il passare del tempo, se questa passione cresce, si può passare a processi più complessi come l’all grain. E’ fondamentale sapere che, per quest’ultimo passaggio, sono necessarie 8 ore di lavorazione.

Un fermentatore d’acciaio è il primo strumenti indispensabile per garantire una corretta fermentazione del mosto. Gli amanti del fai da te possono ricorrere a strumenti fatti in casa, come ad esempio il contenitore dell’olio in cui viene sistemato un gorgogliatore. Vi consigliamo il fermentatore d’acciaio e non in plastica perché quest’ultimo, con il passare del tempo, tende ad ingiallire.

I grani vanno macinati con un mulino a dischi di ghisa, ma ci rendiamo perfettamente conto che questa soluzione, a casa, non è fattibile. Per piccoli quantitativi si può utilizzare anche il frullatore azionato solo per pochi secondi. I grani infatti non vanno macinati come per produrre una farina, ma vanno solo spaccati ed aperti.

Uno dei migliori trucchi per la birra fatta in casa riguarda certamente l’acqua, uno degli ingredienti più importanti e che può pregiudicare la riuscita della produzione. Il nostro consiglio è di preparare il contenitore il giorno prima, così che il cloro contenuto abbia il tempo di evaporare. In questo modo si evitano sapori sgraditi ed imprevedibili alla birra. Per il mashing è cosa buona e giusta usare il brew in a bag al posto del filtro bazooka, costa poco e restituisce una birra limpida senza ricircolare e senza perdere efficienza, e si pulisce in un attimo.

Per quanto riguarda l’uso dei lieviti, una volta cotta la birra e raffreddata ricordati che ti trovi di fronte ad una bevanda sterile. Un uso poco attento dei lieviti può portare conseguenze imprevedibili: possono esplodere le bottiglie, si può ricoprire il fermentatore di fioretta o addirittura produrre aceto invece del vino. Il lievito non va inserito nel fermentatore versandoci sopra la birra, produrrebbe uno shock che ne provocherebbe la morte in poco tempo.

Si può in alternativa versare prima il mosto non fermentato e poi il lievito, anche se il processo migliore è lo starter. Il lievito cioè, appena uscito dal freezer, si trova davanti una grande quantità di cibo per cui potrebbe nutrirsi solo degli zuccheri semplici, tralasciando quindi zuccheri e carboidrati complessi. La fermentazione potrebbe così fermarsi d’improvviso e il processo di produzione fallirebbe. Per rimediare a questo problema si possono usare i lieviti Bayanus, che sono molto potenti.

Ma il problema principale di tutti gli homebrewer è la carbonatazione eccessiva. Purtroppo ovunque in rete si legge che bisogna carbonare in maniera differente a seconda dello stile e per qualcuno ci vogliono anche 4 volumi di anidride carbonica. Regolati in questo modo: non superare i 2 volumi ossia 4 grammi litro. La tua birra sarà buona ma non vivrai nel terrore di far fuoriuscire tutto dopo l’apertura.

Per altri utili suggerimenti e consigli, Arechi Birra organizza tanti corsi di formazione per appassionati, intenditori o anche per chi è alle prime armi e vuole avere alcuni trucchi per la birra fatta in casa.

Per restare aggiornato sugli incontri che organizziamo, guarda i nostri eventi >>