Il nostro Paese è una terra in cui territorio, agricoltura, tradizione e gusto si fondo per creare migliaia di specialità regionali o provinciali tutte da assaggiare. In questa piccola guida vedremo le tipiche eccellenze campane, con un riferimento specifico alla provincia di Salerno.

E’ facile dire che in Campania si mangia bene solo la mozzarella di bufala e la pizza. In realtà il nostro territorio è ricchissimo dal punto di vista enogastronomico, con specialità superlative esportate in tutto il mondo. Ogni città, borgo o provincia ha un suo prodotto da presentare e di cui vantarsi. Ecco allora, più nel dettaglio, le eccellenze campane da provare.

Quali sono le eccellenze campane

eccellenze-campane-olioL’olio extravergine di oliva è una delle eccellenze campane più apprezzate e certificate. In provincia di Napoli lo troviamo nella penisola Sorrentina, nell’alta Irpinia abbiamo l’olio dell’ Ufita e nel casertano l’olio delle terre Aurunche.

Nonostante la Campania sia una terra di mare, non mancano certamente le eccellenze campane tipiche dell’entroterra. Hanno il marchio IGP, ad esempio, la castagna di Montella, in provincia di Avellino. Un prodotto introdotto dai Greci dall’Asia Minore nel VI a.C. e che divenne un importante fonte di nutrimento per la popolazione locale. Secondo alcune testi antecedenti l’anno mille, nell’alto Medioevo i Longobardi emanarono leggi per proteggerla. Ancora oggi, nonostante la minaccia dovuta all’insetto cinipide, la castagna resta una delle eccellenze campane più valorizzate.

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Eccellenze campane – la melannurca

Nella penisola sorrentina abbiamo il limone di Sorrento, il pomodorino del piennolo sul versante vesuviano ed il provolone del monaco che è un importante DOP. Questo formaggio è nato nel settecento quando i pastori che abitavano nella zona agricola del Vomero si trasferirono in penisola sorrentina. Quando ritornavano a Napoli per vendere i loro prodotti indossavano un mantello pesante e venivano soprannominati i monaci.

eccellenze-campane-pomodorinoAltra IGP fondamentale della penisola sorrentina è la pasta di Gragnano, prodotta sia liscia sia rigata, sia corta che lunga, in tante forme. La produzione della pasta è attestata lì dal XVI secolo ma non era tanto diffusa, i napoletani prima erano mangiatori di verdure principalmente, ma con una carestia i regnanti incentivarono questi industria e diventarono mangiatori di maccheroni. La pasta allora era essiccata all’aria aperta ed il microclima ventilato di Gragnano era il giusto terroir. Tanto era apprezzata la pasta dai Borbone che conferirono al comune il titolo di città della pasta. Ultimo prodotto di cui parliamo è un’ IGP interregionale chiamata Vitellone bianco dell’Appennino centrale, razza vaccina che è diffusa dalla Campania fino all’Emilia Romagna.

E nella provincia di Salerno? Dai pomodori dell’Agro Nocerino Sarnese sino alle prelibatezze del Cilento, ci sono così tanti prodotti che sono in tanti ad organizzare addirittura dei tour enogastronomici. Ecco allora quali sono i prodotti tipici salernitani.