“Un esperto è uno che ha fatto tutti gli errori possibili nel suo campo.”

Questa volta il tema scottante è proprio l’errore. In particolar modo vogliamo parlare di quelli che sono i difetti tipici e comuni della birra fatta in casa e gli errori nell’ homebrewing.  

Approfondiamo. 

Girare l’Europa alla scoperta degli Homebrewer

Da diversi anni il maestro birraio di Arechi Birra, Americo Galdi, gira l’Europa a suon di tintinnio tra boccali in qualità di giudice, in seguito alla certificazione della qualifica BJCP

I concorsi Homebrewer, dedicati alle birre prodotte artigianalmente, sono stati tanti e diversi tra loro, offrendo al giudice la possibilità di assaggiare ottime birre. Il valore aggiunto delle birre casalinghe, infatti, sta nella massima libertà di azione e di espressione. Tuttavia, è anche facile riconoscere in queste birre prodotte in casa alcuni difetti

Abbiamo pensato di raccogliere i principali errori che si possono commettere nel processo di Homebrewing. Te li mostriamo. 

I principali errori nell’Homebrewing

IPA e i diversi tipi di luppolate: difetti e come intervenire

Senza dubbio nei concorsi dedicati all’Homebrewing l’IPA e le luppolate è la categoria più diffusa. Numerosi partecipanti presentano la loro creazione casalinga. Si tratta della birra più comune, quella che presenta in genere un alto numero di difetti. Prima di capire quali sono i punti deboli dell’IPA dovremmo porci una domanda di rito: come dovrebbe essere un’ottima IPA? 

Tra le caratteristiche dovrebbero spiccare il profumo intenso e il gusto amaro.  Per ottenere un buon risultato  nella preparazione casalinga di un’ IPA, il processo deve prevedere particolare attenzione alla luppolatura, sia nei 60 minuti che nella fase finale del dry hopping. Un’IPA prodotta in casa non dovrebbe superare gli 80 IBU ( indice di amarezza). In caso contrario, il prodotto finale avrà un sapore spiacevole. Un altro difetto molto comune è legato all’odore, che presenta sentori di formaggio o cipolla. La causa di questo errore consiste nell’utilizzo di un luppolo vecchio e stantio. Un dosaggio eccessivo di luppolo rende alla birra un sentore di clorofilla.  La soluzione, per emergere e non commettere errori, sta nell’equilibrio, attingendo da questi consigli per evitare gli sbagli.

Birre scure e Stout: quali sono gli errori comuni?

Una peculiarità di spicco delle birre scure è l’utilizzo di malto torrefatto. Il consiglio primario, per ottenere un buon prodotto, è quello di non esagerare con l’uso dei malti che, se usati in modo eccessivo, generano birre che hanno il sapore del caffè bruciato, troppo amare. Addirittura può capitare che alcuni birrai inseriscono all’interno della ricetta la polvere di caffè. Non si tratta di un’idea saggia, poiché il sapore ottenuto non è buono. Un altro consiglio che riguarda le birre scure prodotte in casa è quello di controllare il PH e la temperatura del mash, che se errata provoca un’eccessiva estrazione di tannini.

Saison e birre di origine agricola: il ruolo della fermentazione

In questa categoria di birra individuiamo un mondo molto variegato, fatto di sapori sempre diversi. In particolare il lievito del ceppo Saison hanno un comportamento molto ambiguo, al quale è bene prestare attenzione. Questa tipologia di lievito può fermentare a 30 gradi attenuando di molto. Ad alte temperature, invece, è possibile percepire sentori spiacevoli di vernice. Il consiglio, preso in prestito dal leader del BJCP, Gordon Strong, è quello di iniziare la fermentazione a 18 gradi.

Blanche, l’eleganza della birra

Le birre Blanche non possono che essere confrontate con i capolavori belgi. Per ottenere una Blanche ottima con il processo di Homebrewing è importante non esagerare con le spezie, essere in equilibrio e non renderle troppo dolci oppure troppe secche.

Blanche, l’eleganza della birra

Le birra Blanche non possono che essere confrontate con i capolavori belgi. Per ottenere una Blanche ottima con il processo di Homebrewing è importante non esagerare con le spezie, essere in equilibrio e non renderle troppo dolci oppure troppe secche. 

Kolsch, uno stile difficile

Produrre una birra Kolsch è una sfida per chiunque, anche per i birrifici all’avanguardia e più tecnologici. Questa birra deve essere molto brillante, limpida, beverina e bilanciata nel dolce e nell’amaro. Le riproduzioni sono spesso fallaci, caratterizzate da odore di zolfo. 

Pils, attenzione ai dettagli

La Pils è anch’essa una birra difficile. Deve essere chiara e scorrevole. 

Per ottenere una buona Pils le materie prime utilizzate devono essere assolutamente le migliori. 

I principali errori che si commettono sono l’odore di zolfo, causa di una fermentazione non ottimale. Inoltre, spesso queste birre si presentano torbide, altro errore comune. in questo caso sarebbe meglio partecipare al concorso nella categoria Keller.

Lambic

C’è davvero molto da dire sulla categoria Lambic.
Una birra che ti aspetta alla fine di un percorso degustativo, difficile da apprezzare tanto quanto da abbordare.
Un prodotto che conquista, difficile da realizzare.
L’attenzione per il processo e per la scelta degli ingredienti deve essere molto minuziosa. 

Birre alla frutta, attenzione all’armonia

Le birre alla frutta hanno un nutrito seguito. Se sono ben fatte e bilanciate bene, hanno davvero un ottimo sapore. Ed è proprio questo il punto su cui soffermarsi quando si prepara in casa una birra alla frutta: bilanciare i sapori. non lasciare che si sovrastino a vicenda. 

Conclusioni

La partecipazione ad un concorso Homebrewing richiede una grande preparazione, estrema cura dei dettagli, dedizione e anche scegliere in maniera saggia la categoria con la quale si parteciperà, che sia idonea al tuo prodotto.

Tuttavia, non esiste il manuale non commettere errori. Sperimentare, provare, agire sono l’unica strada per arrivare ad un prodotto eccezionale.